Lezione 9: Mappe Lineari
Definizione
Sia V e W spazi vettoriali su un campo F. Una funzione T:V→W si dice mappa lineare (o omomorfismo) se soddisfa:
Additività: T(v1+v2)=T(v1)+T(v2) per ogni v1,v2∈V
Omogeneità: T(cv)=cT(v) per ogni c∈F e v∈V
Forma Equivalente
Una mappa T:V→W è lineare se e solo se:
T(c1v1+c2v2)=c1T(v1)+c2T(v2)
per ogni c1,c2∈F e v1,v2∈V.
Proprietà Fondamentali
- T(0)=0 (il vettore nullo di V viene mandato nel vettore nullo di $W$)
- T(−v)=−T(v) per ogni v∈V
- Se v=c1v1+⋯+cnvn, allora T(v)=c1T(v1)+⋯+cnT(vn)
Nucleo e Immagine
Nucleo (Kernel)
Il nucleo di T è l'insieme:
ker(T)={v∈V∣T(v)=0}
Proprietà:
- ker(T) è un sottospazio di V
- T è iniettiva se e solo se ker(T)={0}
Immagine (Rank)
L'immagine di T è l'insieme:
Im(T)={T(v)∣v∈V}
Oppure denotata con Ran(T) (range).
Proprietà:
- Im(T) è un sottospazio di W
- T è suriettiva se e solo se Im(T)=W
Teorema del Rango-Nullità
Sia T:V→W una mappa lineare tra spazi vettoriali di dimensione finita. Allora:
dim(V)=dim(ker(T))+dim(Im(T))
Oppure equivalentemente:
dim(V)=nullitaˋ(T)+rango(T)
dove:
- nullità = dim(ker(T)) (numero di dimensioni "collassate")
- rango = dim(Im(T)) (numero di dimensioni "preservate")
Esempi di Mappe Lineari
Esempio 1: Proiezione
T:R3→R2,T(x,y,z)=(x,y)
Verifica linearità:
- Additività: T((x1,y1,z1)+(x2,y2,z2))=T(x1+x2,y1+y2,z1+z2)=(x1+x2,y1+y2)=T(x1,y1,z1)+T(x2,y2,z2) ✓
- Omogeneità: T(c(x,y,z))=T(cx,cy,cz)=(cx,cy)=c(x,y)=cT(x,y,z) ✓
ker(T)={(0,0,z)∣z∈R} con dim(ker(T))=1
Im(T)=R2 con dim(Im(T))=2
Verifica: 3=1+2 ✓
Esempio 2: Derivazione
T:P3(R)→P2(R),T(p(x))=p′(x)
dove P3 è lo spazio dei polinomi di grado ≤3 e P2 è quello di grado ≤2.
Linearità: La derivata è lineare per definizione.
ker(T)={polinomicostanti}=span{1} con dim(ker(T))=1
Im(T)=P2(R) con dim(Im(T))=3
Verifica: 4=1+3 ✓
Esempio 3: Matrice
T:Rn→Rm,T(v)=Av
dove A è una matrice m×n.
Questa è sempre lineare per le proprietà del prodotto matrice-vettore.
Isomorfismi
Una mappa lineare T:V→W è un isomorfismo se è iniettiva e suriettiva.
Questo significa:
- ker(T)={0} (iniettività)
- Im(T)=W (suriettività)
Proprietà
Se T:V→W è un isomorfismo, allora:
- Esiste un'inversa lineare T−1:W→V
- dim(V)=dim(W)
- Due spazi isomorfi sono "essenzialmente uguali" dal punto di vista della struttura vettoriale
Esempio
T:R3→R3,T(x,y,z)=(x+y,y+z,x+z)
Per verificare che è un isomorfismo, mostriamo ker(T)={0}:
Se (x+y,y+z,x+z)=(0,0,0), allora:
- x+y=0⇒y=−x
- y+z=0⇒z=−y=x
- x+z=0⇒x+x=0⇒x=0
Quindi x=y=z=0, quindi ker(T)={0}. ✓
Per il teorema del rango-nullità: dim(Im(T))=3−0=3=dim(R3).
Quindi T è un isomorfismo. ✓
Matrice Associata a una Mappa Lineare
Se T:V→W con dim(V)=n e dim(W)=m, e fissiamo basi BV={v1,…,vn} di V e BW={w1,…,wm} di W, allora la matrice associata è:
[T]BVBW=∣[T(v1)]BW∣∣[T(v2)]BW∣⋯∣[T(vn)]BW∣
dove [T(vi)]BW è il vettore colonna delle coordinate di T(vi) rispetto a BW.
Nota: Se [v]BV sono le coordinate di v in base BV, allora:
[T(v)]BW=[T]BVBW[v]BV