Lezione 7 — Basi canoniche; Coordinate; Estrarre una base; Dimensione
Data: 25/03/2026
1. Basi canoniche
1.1 Base canonica di Kn
La base canonica (o standard) di Kn è:
E=(e1,e2,…,en)
dove ej è il vettore con 1 in posizione j e 0 altrove:
e1=100⋮0,e2=010⋮0,…,en=00⋮01
Ogni vettore v=(x1,…,xn)T∈Kn si scrive:
v=x1e1+x2e2+⋯+xnen
Le coordinate di v rispetto a E coincidono con le componenti di v.
1.2 Base canonica di K[x]≤n
E=(1,x,x2,…,xn)
Il polinomio p(x)=a0+a1x+⋯+anxn ha coordinate (a0,a1,…,an).
1.3 Base canonica di Mm×n(K)
E={Eij:1≤i≤m,1≤j≤n}
dove (Eij)hk=δihδjk (delta di Kronecker). Ogni matrice A=∑i,jaijEij.
2. Coordinate rispetto a una base
2.1 Cambio di coordinate
Siano B=(v1,…,vn) e B′=(w1,…,wn) due basi di V. Dato v∈V:
[v]B=λ1⋮λn,[v]B′=μ1⋮μn
La relazione tra le due rappresentazioni è data dalla matrice di cambiamento di baseP (o M_{\mathcal{B}\to\mathcal{B}'}$), le cui colonne sono le coordinate dei $v_j rispetto a B′:
[v]B′=P[v]B
2.2 Esempio
In R2: B={(1,0),(0,1)} (canonica), B′={(1,1),(1,−1)}.
Trovare [v]B′ per v=(3,1):
Risolvere λ1(1,1)+λ2(1,−1)=(3,1):
{λ1+λ2=3λ1−λ2=1⟹λ1=2,λ2=1
Dunque [v]B′=(2,1)T.
3. Estrarre una base da un insieme di generatori
3.1 Il problema
Dato un sistema di generatori {v1,…,vk} di V (potenzialmente con ridondanze), vogliamo estrarne una sottofamiglia che sia base di V.
3.2 Algoritmo (riduzione per righe / eliminazione di Gauss)
Formiamo la matrice A le cui colonne sono i vettori v1,…,vk (scritti in coordinate rispetto a una base fissata).
Applichiamo l'eliminazione di Gauss (riduzione a scala per righe) ad A.
Le colonne corrispondenti ai pivot (colonne-pivot) nella forma a scala formano una base di Span(v1,…,vk).
3.3 Esempio
Estrarre una base da S={v1,v2,v3,v4}⊆R3:
v1=120,v2=240,v3=011,v4=131
Matrice (vettori per colonne):
A=120240011131
Riduzione: R2←R2−2R1:
100200011111
R3←R3−R2:
100200010110
Pivot nelle colonne 1 e 3 ⟹ base estratta: {v1,v3}.
Verifica: v2=2v1 (l.d.), v4=v1+v3 (l.d.).
4. Dimensione di uno spazio vettoriale
4.1 Lemma fondamentale (di scambio di Steinitz)
Lemma di Steinitz. Se v1,…,vm sono l.i. e w1,…,wk generano V, allora m≤k.
Conseguenza: ogni insieme l.i. ha cardinalità ≤ ogni sistema di generatori.
4.2 Teorema: tutte le basi hanno la stessa cardinalità
Teorema. Se V ha una base finita, allora tutte le basi di V hanno lo stesso numero di elementi.
Dimostrazione. Siano B={v1,…,vn} e B′={w1,…,wm} due basi. Poiché B genera V e B′ è l.i., per Steinitz: m≤n. Per simmetria: n≤m. Dunque m=n. □
4.3 Definizione di dimensione
Definizione. La dimensione di uno spazio vettoriale V su K è:
dimK(V)=numero di elementi di una qualsiasi base di V
Se V non ha basi finite, si dice che V ha dimensione infinita e si scrive dim(V)=+∞.
Per convenzione: dim({0})=0.
4.4 Primi esempi
Spazio vettoriale V
dim(V)
Kn
n
K[x]≤n
n+1
Mm×n(K)
mn
K[x]
+∞
C([a,b])
+∞
{0}
0
C su C
1
C su R
2 (base ${1,i}$)
Osservazione. La dimensione dipende dal campoK!
4.5 Conseguenze della dimensione
Proposizione. Sia dim(V)=n. Allora:
Ogni insieme l.i. in V ha al massimo n elementi.
Ogni sistema di generatori di V ha almeno n elementi.
Un insieme l.i. con esattamente n elementi è una base.
Un sistema di n generatori è una base.
Questi criteri permettono di verificare che un insieme è una base senza dover controllare entrambe le condizioni.
5. Criteri pratici per le basi in Kn
In Kn, n vettori v1,…,vn formano una base se e solo se la matrice A=[v1∣⋯∣vn] è invertibile (equivalentemente: det(A)=0, o rango $n$).
Riepilogo
Concetto
Definizione / Risultato
Base canonica di Kn
(e1,…,en), vettori della "identità"
Coordinate
n$-upla univoca di scalari per rappresentare $v in base B
Estrarre base da generatori
Eliminazione di Gauss, selezione colonne-pivot
Lemma di Steinitz
m vettori l.i., k generatori ⟹m≤k
Tutte le basi equicardinate
Unica cardinalità possibile per le basi
Dimensione
dim(V) = cardinalità di qualsiasi base
Prossima lezione: applicazioni lineari (trasformazioni lineari), nucleo e immagine.